Impronte a confronto: dall’alginato al digitale

L’impronta dentale è un calco che riproduce fedelmente le arcate dentali del paziente consentendo di creare impianti o protesi dentarie in grado di adattarsi perfettamente alla struttura dell’arcata. La presa delle impronte è pertanto un aspetto molto importante del processo dei trattamenti odontoiatrici e, nel corso del tempo, ha subito notevoli evoluzioni grazie soprattutto agli sviluppi tecnologici che oggi consentono di raggiungere risultati insperati solo qualche anno fa.

Le metodologie principali tramite cui è possibile ottenere il calco sono il metodo classico, ovvero la presa dell’impronta con l’alginato, e le impronte dentarie digitali.

Impronte dentali in silicone o polieteri:

Questo metodo è stato per moltissimi anni la soluzione più diffusa per prendere le impronte dentali e consiste nell’utilizzare un supporto a forma di arcata dentaria riempito di materiale atto a prendere la forma dei denti e delle gengive del paziente. Il calco così ottenuto si chiama negativo dell’arcata dentale; per ottenere il positivo, l’odontotecnico procederà colando nell’impronta appena ottenuta del gesso che indurendosi restituirà un modello 3D dell’arcata del paziente.

I vantaggi di questa tecnica sono:

  • l’utilizzo da decenni e i materiali negli anni sempre più performanti.

Gli svantaggi di questa tecnica sono:

  • l’imprecisione dettata dalle contrazioni dei materiali (siliconi, gesso)
  • riprendere l’impronta se non è soddisfacente con disagio del paziente
  • tecnica che ha bisogno di una curva di apprendimento molto lunga
  • solo quando viene rimossa dal cavo orale il clinico potrà sapere se l’impronta e ben riuscita
  • distanze da clinica e laboratorio che ne pregiudica la fedeltà del modello
  • l’impossibilità di archiviare l’impronta

La presa dell’impronta non comporta rischi per il paziente ma può causare fastidi come conati di vomito e disagi causati dal sapore del materiale e dall’operazione in sé stessa poiché vissuta come invasiva.

Impronte dentali digitali:

Grazie alle nuove tecnologie, è possibile effettuare la presa dell’impronta senza metodi invasivi per il paziente. Le impronte digitali infatti vengono prese tramite uno strumento detto scanner intraorale, chiamato anche penna scanner per via della sua forma che ricorda appunto quella di una penna, che viene passata tra i denti per rilevare le immagini dell’arcata e consentire al computer di elaborare il modello 3D.

Le impronte dentali digitali sono frutto di anni di studio ed evoluzioni tecnologiche e consentono oggi di acquisire immagini dettagliate e affidabili da cui sviluppare i manufatti protesici e di creare così dei modelli assolutamente fedeli all’arcata dentaria del paziente tramite stampanti 3D.

Le impronte dentali digitali non hanno risvolti negativi sul paziente in quanto la procedura di presa dell’impronta non è invasiva e può essere eventualmente interrotta, al contrario del metodo classico, per poi essere ripresa dove si era terminato lasciando quindi al paziente il tempo di rilassarsi e durante il percorso vedere immediatamente come sta avvenendo l’impronta.

Poter prendere una buona impronta è fondamentale per la produzione dei manufatti protesici : la tecnologia Cad-Cam consente di acquisire immagini nitide, senza difetti, fedeli al 100% all’arcata del paziente

Noi di Gm Odontotecnica ci occupiamo della produzione di manufatti protesici utilizzando le più innovative tecnologie come Cad-Cam e stampanti 3D che ci consentono di visualizzare le immagini ottiche intraorali ottenute tramite scansioni per progettare i manufatti protesici. Contattaci per saperne di più.

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